Fonte: Don Franco Barbero
sabato 24 ottobre 2009
......PURCHE'......
Fonte: Don Franco Barbero
mercoledì 30 settembre 2009
Berlusconi e la Massoneria in Striscia la Notizia e Veline
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione l’articolo riportato al
seguente link
http://santaruina.splinder.com/post/20315101/Massoneria+a+Striscia+la+Notiz
in cui si ipotizza che la sigla finale di Striscia la Notizia possa
contenere un messaggio massonico di saluto o “strizzata d’occhio” ai
“fratelli” massonici del nostro Premier Silvio Berlusconi, il quale,
come è noto, faceva parte della loggia massonica P2.
Forse Berlusconi è stato “promosso” al ruolo di “Gran Maestro” di cui si
parla nella sigla? La sigla è forse un “festeggiare” questa promozione?
In effetti, devo dire che la sigla finale appare alquanto strana e anche come musicalità è un po'
sinistra…
Anche nel programma Veline compaiono simboli massonici: http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=a3XYz-X5QPU
E in questo video http://www.youtube.com/watch?v=hoeJTZBzkY8&feature=related si spiegano meglio alcuni stralci della sigla di Sriscia la notizia come “4, 5 e 6″ (si riferisce ai canali di Berlusconi) e “agli esuberi gli paghiamo il taxi”.domenica 10 maggio 2009
Zapatero e i matrimoni gay: discorso storico
Vi consiglio di ascoltare per intero i 4 video, sono di una profondità e di uno spessore morale davvero all'altezza della legge che è stata approvata, e fanno capire quanto la classe politca di quest'italietta stia indietro veramente di anni luce.
Prima parte del discorso di Carmen Montón, che ha collaborato alla stesura della legge per il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Seconda parte del discorso di Carmen Montón
Votazione finale in cui si toglie il veto del senato e si riconosce il diritto di contrarre matrimonio alle coppie omosessuali.
martedì 10 marzo 2009
Silvano Agosti
venerdì 27 febbraio 2009
Come suggeriva Benigni...
martedì 24 febbraio 2009
Cosa pensano di Berlusconi nel mondo
mercoledì 18 febbraio 2009
Benigni, Grillini e....
Bravissimi Benigni e Grillini! Hanno parlato benissimo al Festival di Sanremo, sono dei grandi! E non bisogna curarsi di quei soliti cerebrolesi che hanno fischiato, sono dei poveri deficienti! Anche Bonolis si è comportato abbastanza bene, peccato solo che ha spezzato una lancia in favore di povia (scritto appositamente con l'iniziale minuscola perchè di un animale si tratta), ma comunque questo è il massimo che si poteva avere da Bonolis. E a confermare l'idiozia di quegli esseri subumani che hanno fischiato è stato il fatto che quando poi si è parlato della canzone di Kate Perry "I kissed a girl" nessuno ha fischiato (come è giusto)... sono incoerenti ed è proprio questo che li squlifica!
Ora, con molto charm, vorrei mandare un messaggio di vero cuore a povia, mi perdonerete il francesismo...povia fatti infibulare! povia spero con questa canzone ti sia precluso la strada a qualunque rapporto gay per tutta la sua restante (spero breve) vita.
PS: Ma non siete stufi di queste veline tutto corpo e niente cervello che non sanno neanche parlare e che mortificano ogni giorno il loro stesso sesso?
lunedì 9 febbraio 2009
Il Papa ed il Cavaliere
Ahahahah meraviglioso!!!
sabato 24 gennaio 2009
Obama delinea la usa agenda per i diritti LGBT
Sul sito della casa bianca Obama ha definito quale sarà la sua agenda in merito ai diritti per la comunità LGBT...devo dire assolutamente eccezionale!!!!- Espandere lo statuto dei crimini di odio anche a quelli fondati sull'orientamento sessuale
- Combattere le discriminazioni sul posto di lavoro
- Legalizzare pienamente le unioni civili ed istituire diritti federali per le coppie LGBT
- Opporsi al divieto costituzionale sul matrimonio per le persone dello stesso sesso
- Revocare la clausola "Don't ask, don't tell" dall'esercito degli Stati Uniti
- Espandere i diritti di adozione alle coppie gay
- Promuovere a livello nazionale la lotta all'AIDS
Support for the LGBT Community
"While we have come a long way since the Stonewall riots in 1969, we still have a lot of work to do. Too often, the issue of LGBT rights is exploited by those seeking to divide us. But at its core, this issue is about who we are as Americans. It's about whether this nation is going to live up to its founding promise of equality by treating all its citizens with dignity and respect."-- Barack Obama, June 1, 2007
- Expand Hate Crimes Statutes: In 2004, crimes against LGBT Americans constituted the third-highest category of hate crime reported and made up more than 15 percent of such crimes. President Obama cosponsored legislation that would expand federal jurisdiction to include violent hate crimes perpetrated because of race, color, religion, national origin, sexual orientation, gender identity, or physical disability. As a state senator, President Obama passed tough legislation that made hate crimes and conspiracy to commit them against the law.
- Fight Workplace Discrimination: President Obama supports the Employment Non-Discrimination Act, and believes that our anti-discrimination employment laws should be expanded to include sexual orientation and gender identity. While an increasing number of employers have extended benefits to their employees' domestic partners, discrimination based on sexual orientation in the workplace occurs with no federal legal remedy. The President also sponsored legislation in the Illinois State Senate that would ban employment discrimination on the basis of sexual orientation.
- Support Full Civil Unions and Federal Rights for LGBT Couples: President Obama supports full civil unions that give same-sex couples legal rights and privileges equal to those of married couples. Obama also believes we need to repeal the Defense of Marriage Act and enact legislation that would ensure that the 1,100+ federal legal rights and benefits currently provided on the basis of marital status are extended to same-sex couples in civil unions and other legally-recognized unions. These rights and benefits include the right to assist a loved one in times of emergency, the right to equal health insurance and other employment benefits, and property rights.
- Oppose a Constitutional Ban on Same-Sex Marriage: President Obama voted against the Federal Marriage Amendment in 2006 which would have defined marriage as between a man and a woman and prevented judicial extension of marriage-like rights to same-sex or other unmarried couples.
- Repeal Don't Ask-Don't Tell: President Obama agrees with former Chairman of the Joint Chiefs of Staff John Shalikashvili and other military experts that we need to repeal the "don't ask, don't tell" policy. The key test for military service should be patriotism, a sense of duty, and a willingness to serve. Discrimination should be prohibited. The U.S. government has spent millions of dollars replacing troops kicked out of the military because of their sexual orientation. Additionally, more than 300 language experts have been fired under this policy, including more than 50 who are fluent in Arabic. The President will work with military leaders to repeal the current policy and ensure it helps accomplish our national defense goals.
- Expand Adoption Rights: President Obama believes that we must ensure adoption rights for all couples and individuals, regardless of their sexual orientation. He thinks that a child will benefit from a healthy and loving home, whether the parents are gay or not.
- Promote AIDS Prevention: In the first year of his presidency, President Obama will develop and begin to implement a comprehensive national HIV/AIDS strategy that includes all federal agencies. The strategy will be designed to reduce HIV infections, increase access to care and reduce HIV-related health disparities. The President will support common sense approaches including age-appropriate sex education that includes information about contraception, combating infection within our prison population through education and contraception, and distributing contraceptives through our public health system. The President also supports lifting the federal ban on needle exchange, which could dramatically reduce rates of infection among drug users. President Obama has also been willing to confront the stigma -- too often tied to homophobia -- that continues to surround HIV/AIDS.
- Empower Women to Prevent HIV/AIDS: In the United States, the percentage of women diagnosed with AIDS has quadrupled over the last 20 years. Today, women account for more than one quarter of all new HIV/AIDS diagnoses. President Obama introduced the Microbicide Development Act, which will accelerate the development of products that empower women in the battle against AIDS. Microbicides are a class of products currently under development that women apply topically to prevent transmission of HIV and other infections.
mercoledì 14 gennaio 2009
Ciò che meritano i criminali
Come ha potuto votare contro la depenalizzazione della pena di morte per l'omosessualità!Fonte: ►Restoring Love
lunedì 15 dicembre 2008
martedì 2 dicembre 2008
Vaticano: dalla parte degli assassini
Mentre Rama Yade, responsabile dei diritti umani in Francia, proporrà all'ONU la depenalizzazione universale dei rapporti omosessuali, si è scatenata in tutto il mondo una raccolta di firme che sostiene la speranza di lesbiche e gay. Questa proposta rappresenta già in sè uno straordinario passo di civiltà e costituirà un banco di prova per tutti i parlamenti e i governanti del mondo. Sapete chi si oppone da subito a questa depenalizzazione? Si tratta di quella CENTRALE DI INCIVILTA' che è il VATICANO. Sembra impossibile, ma ogni volta che nella storia si apre un sentiero verso la libertà e la promozione dei diritti umani, questa centrale di inciviltà vaticana la trovi sempre dall'altra parte. Poi, abusando del nome di Dio, lo tirano in ballo per santificare loro posizioni criminali.Fonte: ►Riflessioni e commenti di don Franco Barbero
sabato 29 novembre 2008
giovedì 6 novembre 2008
Un passo indietro
Purtroppo, l'ingiusta Proposizione 8 è passata con quasi mezzo milione di voti in più rispetto a chi ha votato contro: da oggi in California non è più consentito il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
La domanda -tra le altre- è: è giusto lasciare scegliere alla maggioranza su una questione che riguarderà sempre una minoranza di persone?
E' giusto chiedere se si vuole che tutti gli uomini abbiano gli stessi diritti? Non dovrebbe essere un imperativo categorico come diceva Kant?
We will not give up.
Barack Obama

GOD BLESS YOU OBAMA!
martedì 4 novembre 2008
Notte elettorale US

I understand I'm not an U.S. citizen and have absolutely no right to vote, but guys, your new president is gonna have a huge influence to the rest of the world! So vote wisely TODAY (I guess you might know who I'd support if I'm an American)!
lunedì 3 novembre 2008
Andreotti quasi ci rimane
Ricordiamo che Andreotti ha avuto rapporti accertati con la Mafia fino al 1980, come sentenziato in via definitiva dalla Cassazione.
Leggi anche, Marco Travaglio: Andreotti e la pedofilia nel clero vaticano
mercoledì 29 ottobre 2008
Chiudiamo il Parlamento
Il decreto dell’egida Gelmini è stato approvato. Il Parlamento è ormai esautorato. Non serve a nulla. Il Governo decide, decreta, ordina. Io propongo la chiusura della Camera e del Senato. I maggiordomi dello psiconano votano a comando. Hanno la maggioranza. Non discutono con l’opposizione (neppure con questa controfigura di opposizione) i testi delle leggi da approvare.Come ha espresso bene la situazione il grande Beppe Grillo!
L’Italia è diventata una repubblica privata e presidenziale, comanda Testa d’Asfalto in nome e per conto dei poteri che lo hanno messo lì, in loro rappresentanza. Morfeo Napolitano è come se non ci fosse, stringe le mani e beve il tè. Il Parlamento è solo una spesa per il contribuente. Va chiuso. E, visto che ci siamo, chiudiamo anche la scuola, quello che resta della scuola dopo anni di ignavia dei governi. A cosa serve studiare se non avrai un lavoro, se non puoi partecipare alla vita democratica del tuo Paese, se vivi sommerso in un’informazione di regime? A sopravvivere? Ma a vent’anni sopravvivere è un insulto.
Ascoltate Aldo Giannuli, docente di Storia contemporanea alla Statale di Milano. Con il decreto Gelmini si tagliano fondi alle università e docenti. Tra "sette-otto anni, il corpo docente diminuirà di circa il quaranta per cento di unità".
Loro non molleranno mai, noi neppure. Beppe Grillo.
"A cosa serve studiare se non avrai un lavoro, se non puoi partecipare alla vita democratica del tuo Paese, se vivi sommerso in un’informazione di regime?"
Forse è proprio questo quello che vogliono...Vogliono mantenere il popolo nell'ignoranza così che si lasci comandare facilmente senza obiezioni. Così che creda nelle palle che ogni giorno ci regala il nostro Mr. B (vedi lettera di Mills). Ed è infatti proprio quello che accade con i più, consentitemi, "ignoranti". Osannano Mr. B perchè dicono che "almeno lui si sa presentare quando va da qualche parte, sa sorridere" (da un'intervista televisiva ad una signora di mezza età con un forte accento dialettale). Capite?! E' per questo che molti lo votano!
Consiglio a tutti 3 farmaci per combattere la berluskite:
- leggere il libro "1984" di George Orwell
- guardare il video acoltando bene le parole della canzone "Mi sono fatto da solo" del "La famiglia Rossi" che sono strepitose
- ascoltare "Che bella faccia" di Daniele Silvestri che è altrettanto bella
Perchè deriderlo ci fa sempre bene!
Che bella faccia, Daniele Silvestri
lunedì 27 ottobre 2008
Google ed Apple appoggiano la comunità Gay!
E' una cosa molto importante che sia Google che Apple, entrambe aziende californiane, abbiano deciso di prendere una posizione in merito alla Proposizione 8.Google, dal suo blog ufficiale, ha commentato così:
As an Internet company, Google is an active participant in policy debates surrounding information access, technology and energy. Because our company has a great diversity of people and opinions -- Democrats and Republicans, conservatives and liberals, all religions and no religion, straight and gay -- we do not generally take a position on issues outside of our field, especially not social issues. So when Proposition 8 appeared on the California ballot, it was an unlikely question for Google to take an official company position on.
However, while there are many objections to this proposition -- further government encroachment on personal lives, ambiguously written text -- it is the chilling and discriminatory effect of the proposition on many of our employees that brings Google to publicly oppose Proposition 8. While we respect the strongly-held beliefs that people have on both sides of this argument, we see this fundamentally as an issue of equality. We hope that California voters will vote no on Proposition 8 -- we should not eliminate anyone's fundamental rights, whatever their sexuality, to marry the person they love.
Posted by Sergey Brin, Co-founder & President
mentre la Apple ha fatto il seguente comunicato stampa, in cui si evince tra l'altro che ha donato 100.000 dollari al comitato per la lotta contro la Proposizione 8:
No on Prop 8
Apple is publicly opposing Proposition 8 and making a donation of $100,000 to the No on 8 campaign. Apple was among the first California companies to offer equal rights and benefits to our employees’ same-sex partners, and we strongly believe that a person’s fundamental rights — including the right to marry — should not be affected by their sexual orientation. Apple views this as a civil rights issue, rather than just a political issue, and is therefore speaking out publicly against Proposition 8.
Beh, che dire, è un'ottima notizia!
Fonte: ►ALT1040
mercoledì 22 ottobre 2008
Salviamo la Scuola e l' Università (pubblica)
Solo così si può sperare di vivere in un mondo civile dotato di buon senso. Non si possono fare leggi e reprimere la gente con la forza per far rispettare la civiltà ed il buon senso stessi. L'unico modo è formare delle persone che siano già di per sè civili e di buon senso. E questo deve essere il fine ultimo della Scuola. Pertanto, la Scuola è un'istituzione sacrosanta, patrimonio della nazione e deve essere protetta ed edificata con tutti i migliori mezzi che abbiamo a disposizione.
L'università e la Ricerca sono l'unico modo che abbiamo per andare avanti verso il progresso, ma non il progresso inteso in senso di "crescita economica". Quello è quasi da odiare. Un contadino dell'anno mille lavorava 8 ore al giorno per coltivare i suoi campi e produrre quello che gli bastava per traerne profitto e vivere. Oggi, con i mezzi moderni, un contadino lavora comunque 8 ore al giorno, ma produce tonnellate di merce in più senza averne un beneficio altrettanto grande. Se analizziamo la qualità di vita dei due contadini, vedremo che è pressochè invariata. Diverso sarebbe se il contadino di oggi, grazie al progresso e ai mezzi moderni della tecnica, lavorasse di meno. Lavorare di meno, non produrre di più: questo è il nostro scopo.
Ma l'unico modo per avere vero progresso è la Ricerca fatta all'interno di Istituti Universitari Pubblici, e non guidata e rallentata e ostacolata dai privati che hanno come unico obiettivo quello di fare profitto.
Tra un ente pubblico che funziona male e un'azienda privata che funziona bene, è sempre da preferirsi l'ente pubblico perchè almeno è guidato da logiche di bene collettivo ed interesse verso la comunità e non dalla ricerca del profitto da cui invece è guidata l'azienda privata.
Tutto qui. Parole semplici, fatti chiari. La Scuola come strumento per formare Persone civili e dotate di buon senso attraverso l'istruzione e Università e Ricerca per ottenere vero progresso e benefici per tutti. Scuola ed Università sono i capisaldi fondamentali ed irrinunciabili di una società civile ed improntata al miglioramento della qualità di vita della sua gente.
Oscar Wilde
La situazione della ricerca in Italia e' drammatica: con la definitiva approvazione del DL 112/2008 (convertito nella legge 133) si e' ridotto il gia' basso finanziamento all'Universita' di 500 mln di euro in tre anni (nel frattempo si sono tagliati anche i finanziamenti dei PRIN che da 160 mln sono scesi a 98 mln), si e' imposto un blocco del turn over che penalizzera' i giovani (aspiranti) ricercatori e si e' avviato al buio un processo che rende possibile la trasformazione delle Universita' in fondazioni private.
La legge 133 costituisce una vera e propria Finanziaria, formata da 84 articoli e due allegati e colpisce duramente Scuola, Università ed Enti Pubblici di Ricerca. La legge 133 è
Considerato che l’Italia spende per università e ricerca poco più dell’1% del proprio PIL e che, negli ultimi dieci anni, il finanziamento in questi settori si è progressivamente ridotto, è evidente che i tagli del governo saranno pagati dall’intero Paese. Queste scelte implicano il disimpegno dello Stato da educazione, insegnamento, formazione, ricerca e rendono esplicita la protervia di un governo che si arrende all’ignoranza e che restaura un’idea di sapere riservato ai redditi più alti oltre che a poche zone del Paese.
Nell’Università il decreto colpisce TUTTI i lavoratori e prevede:
- Trasformazione delle Università in Fondazioni (art.16)
Le Università potranno trasformarsi in fondazioni, enti di diritto privato, acquisendo la totale titolarità di patrimonio e dei beni immobili pubblici, potranno deliberare i loro statuti e i regolamenti amministrativi in deroga alle norme dell’ordinamento contabile dello stato e, pur continuando ad avere i finanziamenti statali, potranno accedere a finanziamenti privati e donazioni detassate. L’attuale trattamento economico e giuridico del personale rimane in vigore fino alla stipula del prossimo contratto collettivo di lavoro, successivamente al quale il personale tecnico amministrativo sarà privatizzato e reso ancora più precario da contratti di lavoro individuali e di diritto privato. Questa norma apre alla possibile ulteriore frammentazione del sistema universitario italiano su una base marcatamente regionale e territoriale, un sistema nel quale solo alcune Università che godono di una collocazione territoriale e socio-economica favorevole, potranno trasformarsi in Fondazioni – presumibilmente auto-proclamandosi di eccellenza – mentre le altre arrancheranno tra tagli ai bilanci e al personale. In un quadro normativo incerto e ambiguo, il provvedimento del governo sembra piuttosto favorire l’avvio di operazioni di bilancio poco trasparenti e speculative.
- Taglio di 500 milioni di euro in tre anni al FFO (art.66)
Prosegue la politica scellerata degli ultimi governi dei tagli indiscriminati ad un sistema universitario che invece necessità di investimenti mirati e di politiche di valutazione e di efficace razionalizzazione delle spese.
- Limitazione del turn over al 20% sulle unità di personale (art.66)
La norma riguarda tutto il personale (docente, ricercatore e tecnico amministrativo e di supporto) rischia di azzerare le possibilità di reclutamento e gli avanzamenti di carriera, di impedire alle Università la possibilità di ringiovanire la classe docente a fronte del gran numero di pensionamenti previsto nei prossimi tre anni e di stabilizzare o reclutare personale tecnico amministrativo e di supporto). Le risorse che si libereranno nei prossimi anni grazie al pensionamento di una quota significativa della docenza serviranno a ripianare i bilanci dello Stato.
- Trasformazione degli scatti biennali in scatti triennali (art.69)
L'articolo 69, unico caso ad oggi nel pubblico impiego, nei fatti riduce le retribuzioni dei docenti e dei ricercatori: dal 1° gennaio 2009 gli scatti biennali automatici, mantenendo lo stesso importo, diventano triennali. I risparmi conseguenti per le Università, quantificati in oltre 500 M di euro, confluiscono in un apposito fondo del Bilancio dello Stato. La misura colpisce le fasce più basse e più giovani della docenza e della ricerca, con una gravissima riduzione dei versamenti previdenziali e delle loro prospettive stipendiali, senza prefigurare alcun meccanismo di investimento in reclutamento, lotta al precariato o definizione di meccanismi di valutazione o incentivazione del merito e della qualità. È stato calcolato che un ricercatore che oggi entrasse nell’Università subirebbe a fine carriera un taglio complessivo della sua retribuzione pari a 90.000 Euro.
- Gravissimi vincoli alla contrattazione integrativa (art.22)
La norma interviene pesantemente sulla contrattazione integrativa congelando tutte le risorse, anche provenienti dal bilancio proprio dell'Ente o dell'Ateneo, aggiuntive al fondo del salario accessorio. Il tetto al fondo del salario accessorio viene ulteriormente ridotto del 10% mettendo in discussione anche quote di salario ormai considerate fisse e continuative. Ancora una volta le somme risparmiate vanno versate su un capitolo specifico del bilancio dello Stato. Infine, nell'articolo si affronta il tema dei controlli della Corte dei Conti su tutti i contratti nazionali pubblici allungando i tempi per l'effettiva applicazione dei CCNL e rendendo più difficile e incerta la contrattazione stessa.
- Taglio delle piante organiche delle pubbliche amministrazioni (art.74)
Si esplicita la volontà, attraverso una riorganizzazione degli assetti organizzativi, di procedere ad una riduzione del 10% delle piante organiche del personale non dirigenziale. Il taglio inciderà pesantemente su organici già sottodimensionati e in sofferenza.
- Il finanziamento a favore dell'IIT di Genova (art.17)
Mentre le Università subiscono tali tagli di finanziamenti l’Istituto voluto da Tremonti si vede assegnati i fondi, le dotazioni patrimoniali e il personale appartenente alla Fondazione IRI.
A queste norme hanno fatto seguito il congelamento dell’ANVUR e di ogni ipotesi di costruzione di un sistema coerente di valutazione delle Università, il taglio di oltre 50M di euro ai fondi di finanziamento dei PRIN – a tutt’oggi bloccati - a favore del “prestito ponte” Alitalia, e la definizione di prospettive di riforma dei concorsi e dello stato giuridico della docenza per nulla innovative, e destinate a non incidere in alcun modo dell’attuale cattiva gestione delle politiche di reclutamento e di avanzamento di carriera. Allo stesso modo, il governo sembra prefigurare il drastico ridimensionamento delle politiche di diritto allo studio riportando in auge le proposte che furono della Moratti.
Le ricadute immediate di queste scelte rischiano di essere l’innalzamento delle tasse d’iscrizione universitarie e il progressivo degrado dei servizi offerti agli studenti, già oggi fortemente sottodimensionati rispetto alle reali esigenze.
Viene in buona sostanza delineandosi la progressiva ritirata dello Stato e del pubblico dalla gestione dei sistemi della conoscenza in Italia e si configurano un violento attacco ai salari della pubblica amministrazione, ed un attacco alla qualità del lavoro attraverso politiche che incentivano ulteriormente il ricorso al lavoro precario. Così come appare evidente che tra le maglie del decreto emerge un più complessivo ridisegno del sistema universitario italiano orientato alla privatizzazione dei saperi.
A dispetto di proclami elettorali e degli impegni di un Ministro commissariato dal Tesoro, emerge una politica di tagli indiscriminati che non ha nessun intento riformatore e innovatore. Come al solito, il prezzo più pesante lo pagano gli studenti, i lavoratori precari, i ricercatori, il personale tecnico amministrativo, le loro famiglie.
Dal Blog di Beppe Grillo (22/10/2008):
Il nome di Piero Calamandrei, forse, non dirà molto agli studenti che protestano contro settantenni incartapecoriti che gli hanno rubato il presente e gli vogliono togliere la speranza di un futuro.
Il suo nome, forse, non avrà significato per i ragazzi e le ragazze che vedono al vertice delle istituzioni, dell'economia, dell'informazione del loro Paese dei pregiudicati, dei servi, dei lacchè.
Calamandrei, forse, non dirà nulla alla nostra gioventù che vede la Costituzione tradita dal Parlamento, migliaia di caduti sul lavoro ogni anno, milioni di precari e il padre, o la madre, licenziati.
Calamandrei fu professore durante il fascismo, uno dei pochi a non avere nè chiedere mai la tessera del partito. Fondò il Partito d'Azione e fu membro della Consulta. La stessa che oggi è merce di scambio tra lo psiconano e Topo Gigio. Nel 1950 fece un discorso sulla Scuola, parole che sembrano dette oggi per la Scuola della P2
L'ipotesi di Calamandrei.
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN), Roma 11 febbraio 1950.
"Cari colleghi, noi siamo qui insegnanti di tutti gli ordini di scuole, dalle elementari alle università [...]. Siamo qui riuniti in questo convegno che si intitola alla Difesa della scuola. Perchè difendiamo la scuola? [...] Difendiamo la scuola democratica: la scuola che è in funzione di questa Costituzione, che può essere strumento, perchè questa Costituzione scritta sui fogli diventi realtà [...]. La scuola, come la vedo io, è un organo "costituzionale". Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola "l'ordinamento dello Stato", sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l'organismo costituzionale e l'organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell'organismo umano hanno la funzione di creare il sangue.[...] A questo serve la democrazia, permette ad ogni uomo degno di avere la sua parte di sole e di dignità (applausi). Ma questo può farlo soltanto la scuola, la quale è il complemento necessario del suffragio universale. La scuola, che ha proprio questo carattere in alto senso politico, perchè solo essa può aiutare a scegliere, essa sola può aiutare a creare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali. [...]".





